Scopo

L'aumento della quota di energie rinnovabili è uno dei punti centrali della Strategia energetica 2050 della Confederazione Svizzera. La geotermia è, tra le altre fonti rinnovabili, una risorsa promettente per la produzione di elettricità e calore. Essa sfrutta l'enorme calore catturato in profondità nel sottosuolo. A tale scopo, l'acqua fredda viene iniettata ad alta pressione nella roccia, dove si riscalda prima di essere ripompata in superficie. In Svizzera, la temperatura aumenta di circa 30 °C ogni chilometro al di sotto della superficie terrestre, verso il centro del pianeta. Per beneficiare di questa risorsa per la produzione di elettricità, è necessario poter accedere a rocce a temperature di almeno 180-200 C°, situate a profondità comprese tra i 4 e i 5 chilometri.

Nel "Bedretto Underground Laboratory for Geoenergies" il Politecnico di Zurigo studia, in stretta collaborazione con partner nazionali e internazionali, tecniche e procedure per un utilizzo sicuro, efficiente e sostenibile del calore geotermico. A tal fine è necessario un reservoir sufficientemente permeabile e accessibile a lungo termine. I ricercatori condurranno diversi esperimenti incentrati sui processi geotermici interessati. Eseguiranno diversi sondaggi, consentendo di posizionare vari sensori per tracciare anche le più piccole variazioni di tensione, pressione e movimenti dei fluidi. Un monitoraggio così attento è possibile e conveniente solo in un laboratorio roccioso.

La galleria di Bedretto, che collega il Ticino con la galleria del Furka, offre le condizioni ideali per effettuare tali esperimenti. Permette di portare avanti su larga scala le ricerche condotte in laboratori universitari e in altri laboratori rocciosi, come ad esempio al Grimsel. Si tratta di un importante passo avanti per dimostrare i concetti già conosciuti in un ambiente che riflette il più vicino possibile le condizioni del sottosuolo profondo. La copertura da 1.000 a 1.500 metri sopra alla galleria simula bene le condizioni di pressione a profondità rilevanti per un reservoir geotermico.

Per far funzionare un laboratorio di roccia di questo tipo, la galleria è stata sottoposta ad importanti lavori di costruzione: il pavimento è stato livellato, le rocce instabili sono state fissate, un sistema di ventilazione, una rete di comunicazione e le linee elettriche sono state installate. La Matterhorn-Gotthard-Bahn, proprietaria, ha attualmente affittato la galleria al Politecnico di Zurigo per otto anni.

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